L’isola di Rab è la quarta isola nel Quarnero per la superficie con 90,8 km² e la decima nell’Adriatico. Si estende da nord-ovest a sud-est. La larghezza varia dai 3 agli 11 km. L’isola è divisa dalla terraferma dal canale del Velebit il quale la protegge dal forte vento, la bora. A Rab appartengono gli isolotti di Goli otok e Sv. Grgur nella parte settentrionale, Dolin nella parte meridionale e un po’ più distanti si trovano Laganj Veli, Dolfin e Trstenik. La superficie totale con gli isolotti è di 115,62 km².
Tranne la città di Rab, l’isola comprende altri sette paesi: Lopar, Supetarska Draga, Mundanije, Palit, Kampor, Banjol e Barbat.
L’isola di Rab gode di un clima mediterraneo molto favorevole caratterizzato da inverni miti e piacevoli estati moderate. Le precipitazioni sull’isola sono di 1042 mm all’anno. Con più di 2497 ore di sole all’anno e con una temperatura media del mare di 20°C d’estate e di 16°C d’inverno, Arbe è una destinazione ideale per le vacanze.
Ci sono più di 9 000 abitanti che lavorano nel turismo, nella pesca e nell’agricoltura. Più del 30% della superficie dell’isola è coperto da querce e da pini, da arbusti profumati e dalle piu svariate specie di piante. Proprio per questo l’isola di Rab è conosciuta come una delle isole più verdi, e come l’isola dell’amore e della felicità.
Siccome conta più di 100 km strade per ciclisti, Rab è la meta ideale per gli appassionati del ciclismo.
I venti principali sono la bora e lo scirocco, mentre d’estate tira il maestrale, un vento leggero e piacevole. La bora è un vento caldo di provenienza nord/nord-orientale che soffia dalla terraferma al mare e porta perlopiù bel tempo. Lo scirocco è un vento umido, proveniente da sud-est, accompagnato dalla pioggia e cielo coperto e ci mette circa 35 ore per accumularsi. Anche il suo profilo è peculiare e insolito perché viene combinato dai colli, campi e istmi formando un’unità perfetta.
Il risultato della costa frastagliata è un susseguirsi di baie, calette e centinaia di spiagge di vari tipi che di sicuro accontenteranno ogni gusto e desiderio. Rab ha una storia molto ricca come testimonia la città vecchia di Rab che ha già più di 2 000 anni. Nel centro storico si possono vedere i simboli dell’epoca perlopiù medievale: vie lastricate di pietra, chiese, mura, piazze, stemmi, ville, monumenti, palazzo Knežev dvor… Rab è conosciuta per i suoi quattro campanili: il campanile della cattedrale dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, della chiesa di S. Giovanni Evangelista (situato accanto alle rovine della chiesa), della chiesa di S. Andrea Apostolo e della chiesa di S. Giustina. Proprio per questi simboli, il centro storico che occupa tutta una penisola sembra un veliero a quattro vele.
Nel lontano 350 a. C. Rab fu popolata dagli Illiri e nel 1º secolo diventò un centro importante sulla costa orientale dell’Adriatico, denominata Felix Arba (Arb è una parola illirica che significa boscoso, oscuro, verde). La sua crescita ebbe inizio nella seconda metà dell’XI secolo e durò fino al XIII secolo quando era governata da sovrani croati e dalla Repubblica di Venezia. Nel XV secolo, fu venduta ai Veneti e rimase sotto il loro dominio fino al 1798 e all’arrivo di Napoleone. Con il cambiamento dei sovrani, abitanti e culture vennero cambiate così come le caratteristiche architettoniche della città.

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